I'm...

Quando mi tocca parlare di me stessa, ecco che divento strana, perché sono un inusuale mix di egoismo e timidezza e in questi casi prende il potere la scrittrice o il poeta che alberga in me, nonostante cerchi di reprimerlo, poiché mi rendo conto che andrebbe fuori dal mio intento, in quanto inizierebbe a descrivermi attraverso storielle, poesie o canzoni. La sua descrizione non sarebbe fasulla, poiché trova sempre il modo di descrivermi perfettamente, con mezzi che non mi lascerebbero scoprire del tutto, lasciando sempre un velo di mistero sulla mia identità. In questa occasione preferisco non descrivermi, non ci provo neanche perché so che l’epilogo sarebbe sempre lo stesso, lascerò parlare attraverso queste pagine la mia vita: sarà lei una volta a parlare di me e a descrivermi, perché per la prima volta nell’arco della mia esistenza, ho fiducia in lei.

Love

Ho sempre avuto molti sogni, a volte troppi da poter essere esauditi tutti, così un giorno ho dovuto fare una scelta: ho dovuto scegliere a quali dedicare tutta la mia vita, per realizzarli tramite proteggi che avrei difeso a tutti i costi e quali invece abbandonare a malincuore, anche solo momentaneamente, in fondo ad un cassetto chiuso a chiave, che aspetta il momento giusto per essere aperto. Facendo queste valutazioni che mi sono costate lacrime amare e un bel po’ di tempo, mi sono accorta che molti miei sogni potevano essere raggruppati in uno non ben definito poiché avevano una cosa in comune; una cosa che senza rendermene conto mi ha affascinata e si è insinuata dentro me di nascosto, infatti l’avevo sempre vista come una cosa abbastanza remota, finchè posta davanti ad una scelta questo tarlo che si era introdotto in me non si è fatto sentire e così ho scelto: diventerò un chimico!
Un giorno, poi, arrivò anche lui, ed essendo l’ultimo arrivato, oltre ad essere il meno realizzabile di tutto e il più rischioso, in quanto anche se mi manca poco per puntarci su tutto, potrei perderci più del quadruplo di quanto ho puntato, e questa sconfitta potrebbe presentarsi da un secondo all’altro e senza che io me ne accorga potrei trovarmi annientata. Ho provato così a rinchiuderlo nel cassetto con gli altri, forse con la speranza che sarebbe rimasto lì per sempre, ma è troppo forte per essere imprigionato e con prepotenza si è imposto sulla mia vita, dandomi non pochi dispiaceri che però sono offuscati dai momenti di gioia. E’ arrivato nella mia vita l’Amore…

Hate

Per anni ho creduto di odiare intensamente, e forse l’ho anche fatto, progettando vendette e modi per far soffrire le mire del mio triste sentimento. In questo modo per anni mi sono logorata, non rendendomi conto che il mio odio restava costretto dentro di me e così, chi odiavo viveva ignaro del mio sentimento la sua vita, mente ad essere danneggiata ero soltanto io. Un giorno, uno dei tanti che hanno dato uno svolta alla mia vita, facendomela apprezzare, ho capito che odiare significava far del male a me stessa; però nessuno è tanto importante da meritare che mi distrugga, così il mio odio verso il mondo, come per incanto si è annullato e da allora non ho più odiato.
Ritornerò ad odiare solo quando una persona avrà già mandato in frantumi la mia vita, in modo tale che non avrò più nulla da perdere.



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Questo è il diario di una ragazza, ormai diventata una giovane donna senza rendersene conto, poiché la maggior parte della sua adolescenza l’ha passata dormendo sognando il buio. Quando si è risvegliata ha ritrovato attorno a se lo stesso buio, ma tempestato di piccole e brillantissime stelle, verso le quali si è diretta per iniziare la sua vita. Ad ogni stella, come segno del suo passaggio ha lasciato qualche pagina del suo diario cartaceo, che si è bruciato diffondendo nell’universo i pensieri della sua autrice, che ora sono raccolti qui.



On air

Una navicella spaziale circa due anni fa partì dal pianeta Terra, con a bordo una ragazzina che tutti davano per morta, in quanto in coma irreversibile da più di 5 anni. L’obbiettivo della missione era quello di far atterrare la nave su Giove, a scopi scientifici. Dopo appena un mese di viaggio dalla Terra perdono le tracce del velivolo, gli ingegneri che si occupano della missione pensano che i loro calcoli all’apparenza giusti, abbiano mandato la navicella in un punto in cui il campo magnetico solare è troppo forte, per cui questa è stata risucchiata dal grande astro; in realtà, non sanno che la ragazza lanciata nello spazio si è risvegliata e ha preso i comandi della nave, per approdare su pianeti ignoti ai terrestri.

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Nella mia vita ho letto tantissimi libri di vario genere, dalle fiabe per bambini ai saggi di storia, passando attraverso il genere fantasy, il romanzo d’amore e il thriller; ma quello più bello che abbia mai letto non è mai stato pubblicato. Potrei elencare grandi scrittori che hanno colpito la mia federa anima fino a farmi emozionare per poi lasciare dentro me una frase, un ricordo, che mi hanno fatto tanto pensare ed ogni tanto riaffiorano alla mia mente donandomi un triste sorriso e un dolce calore. Quello che potrei ora scrivere qui, potrebbero essere grandi libri che hanno venduto milioni di copie, come quelli di Coelho, Baricco, Grishman, Manfredi e altri, ma nessuno ha avuto la potenza di quello che per la prima volta presento al mondo come il libro più bello che abbia mai letto. Poiché darne un semplice accenno attraverso un breve riassunto della trama sarebbe abbastanza deludente, ho deciso di inserirne alcune pezzi tra le pagine di questo diario virtuale.
Inizia la caccia al tesoro…

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12:44, venerdì, 30 novembre 2007

Non ho avuto una bella sensazione ieri sera, quando, leggendo un blog di un mio amico, mi sono resa conto che quello che rappresenta lui per me, non è quello che rappresento io per lui; ma si sente solo e vorrebbe tornare indietro e cancellarmi senza problemi dalla sua vita; non si è nemmeno reso conto che ciò sarebbe successo. Mi sono sentita inutile oltre che una cretina, che da troppa importanza anche ai piccoli gesti.

Stamattina ho potuto studiare poco, poiché il ciclo mi rallenta, procurandomi molta sofferenza.

Stanotte ho fatto uno strano sogno. Ho sognato che un ragazzo mi corteggiava fino a portarmi in un bagno, dove cercava di baciarmi, ma io mi tiravo indietro dicendogli che ero fidanzata finchè non ci baciamo. E’ stato un bacio molto fugace; ho sentito la sua lingua accarezzare la mia e poi sono riuscita a tirarmi indietro; quello che più mi ha sorpreso però è che dopo ho ricercato lo stesso contatto con lui senza riuscirci.

Ieri sera prima di addormentarmi ho preso la decisione di cancellare la storia che stavo scrivendo ispirata agli ultimi due anni della mia vita, poiché il passato, come i miei segreti e i momenti bellissimi della mia storia d’amore sono troppo preziosi da poter essere resi pubblici, oltre ad essere cose passate pieni di errori da non ripetere più, quindi meglio non averli presenti in modo da poter essere emulati.

Ieri pomeriggio mio fratello mi ha parlato di un mio ex, ma l’argomento finalmente mi è stato indifferente; per me esiste un unico ragazzo, con i suoi pregi e difetti.


*IrethOscura*

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22:11, giovedì, 29 novembre 2007

Sono talmente raffreddata che mi sento anche la gola pieni di muchi che otturano ogni cavità che trovano. Che brutta sensazione!

Prima ho letto in un post “I centimetri fanno la differenza” e subito ho pensato a una cosa maliziosa. Sono davvero cambiata, prima non l’avrei mai fatto; questa è l’influenza delle mie care amiche che trovano l’erotismo anche nelle lezioni di chimica… vabbè che il mio prof ne spara tantissime, mi stava facendo morire dal ridere, non sapevo più come nascondermi e per poco non mi facevo addosso quando cercando il puntatore laser disse “Ragazzi, avete visto la mia bacchetta?”.

Oggi il mio ragazzo non si è fatto proprio sentire, forse è tornato troppo stanco a casa dopo il corso di spagnolo; cosa che mi consola che mi ripete sempre con insistenza che mi pensa sempre, in ogni momento della giornata. Vabbè vado a nanna.


*IrethOscura*

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21:58, giovedì, 29 novembre 2007

Ho ricevuto un messaggio da parte da una mia vecchia compagna di classe che mi avvisava che venerdì c’è una rimpatriata. Che bello! L’aspettavo con ansia, altra cosa che denota il mio cambiamento, infatti nei cinque anni scolastici trascorsi insieme ho sempre cercato di evitarli il più possibile, mancando a feste di compleanni e riunioni, persino a quella di addio con i professori! Per fortuna sarà di venerdì sera così si potrà fare anche un po’ più tardi, nessuno avrà problemi con l’università. Spero che qualcuno la sera mi dia un passaggio a casa, ma credo di si, infatti l’altra volta quando venne a prendermi mio padre un mio amico ci rimase male perché voleva accompagnarmi lui.

In questi giorni ho continuato a scrivere il racconto che narra la mia storia d’amore con il mio attuale ragazzo, già pubblicata per un terzo sul precedente blog, ma stamattina più di un rigo non sono riuscita a scrivere, in quanto ero arrivata al punto in cui dovevo descrivere una cosa nostra troppo bella da poter essere resa pubblica. Così mi sono resa conto che non è il caso di pubblicare la nostra magnifica storia, è più bello se resta solo un nostro piccolo segreto da vivere, ricordare e tenere nei nostri cuori per sempre. Ho avuto l’impulso di cancellarla, ma non so cosa, forse un briciolo di ragione, mi ha impedito di farlo e così è rimasta in sospeso in attesa che decida la sua sorte. Il mio cuore ha deciso di comandare per sempre, ed io lo lascerò fare, perché sono cambiata.  

*IrethOscura*

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21:20, giovedì, 29 novembre 2007

Oggi non ho proprio studiato e non ho ancora sentito il mio ragazzo, però ho saputo che una mia amica, di soli 17 anni, fidanzata ufficialmente da tre, è incinta. Adesso vive a casa del fidanzato, che lavora come spazzino dal barbiere, poiché a casa sua non c’è posto per un’altra famiglia. Credo che accadano certe cose perché le ragazze non hanno avuto una giusta educazione, poiché la madre le ha permesso di lasciare la scuola d’arte per il fidanzato. Da un po’ di tempo non la vedevo più, adesso so il perché, prima credevo che fossi talmente impegnata con l’università da non avere più il tempo per incontrare le persone. Mio padre finalmente mi ha portato l’abbonamento per gli autobus, ma domani non vado all’università perché è sciopero generale dei trasporti e non ci sarà lezione. Studierò… si ricomincia, la pausa è finita.


*IrethOscura*

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10:18, giovedì, 29 novembre 2007

Quando ieri sera ho chiamato il mio ragazzo, finalmente c’era e siamo stati al telefono un bel po’ a chiacchierare felici di risentirci dopo 5 lunghissimi giorni, durante i quali entrambi abbiamo sentito la mancanza dell’altro. Gli ho spiegato anche perché non risposi alla sua chiamata l’altra sera e lui mi disse che potevo richiamarlo a casa, poiché era solo,ma io non lo sapevo; come non sapevo che posso chiamarlo fino alle 21.30… ed io mi facevo il problema che alle 20.00 era tardi! Dopo ci siamo sentiti tramite internet per un po’, ed io ho insistito per l’anello e mi sono pentita di ciò, perché credo gli abbia dato fastidio. In fondo non ha tutti i torti, è vero sono 16 mesi, però vissuti sono solo cinque giorni… cinque giorni meravigliosi in cui gli ho dato tutta me stessa e non mi pento di ciò, anche se ha questi comportamenti.

Oggi non sono andata all’università e non sono neanche rimasta a casa di studiare, ho deciso che dopo la prova di ieri, merito un giorno  di riposo prima di ricominciare altrimenti non riesco; devo riposarmi un po’ ogni tanto.


*IrethOscura*

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19:33, mercoledì, 28 novembre 2007

A chi mi ha chiesto il perché non sento da tanto il mio ragazzo rispondo che purtroppo gli impegni della giornata, da parte di entrambi, ci impediscono di farlo. Mi manca troppo! Poco fa ho provato a chiamarlo ma non c’era; mi è sembrato quasi che la madre avesse pietà di me mentre me lo diceva. Oggi sono stata tutto il giorno all’università, con un’ansia tremenda a fare e rifare esercizi fino alle 16.00, quando ho fatto la prova, che a mia sorpresa è stata facilissima. Erano tutti esercizi che avevo fatto e rifatto, anche con gli stessi numeri! Minimo è una B… evvai! Il prof è proprio uno stupido, in quanto chiunque, anche uno che studio un’altra cosa e non sa un cavolo di chimica potrebbe prendere A ai suoi test e quindi superare l’esame scritto di chimica; basta comprare il suo libero, leggerne qualche pagina, scaricare qualche esercizio dal suo programma e provare a svolgerlo, aiutandosi con il libro, che presenta eguali esercizi ma con numeri diversi. Dopo che per due settimane ha fatto ciò, è prontissimo per il test, poiché avrà imparato i procedimenti a memoria. Mi sento sinceramente molto più leggera e ora posso protestare. Protesto perché non ci sono le strade, ma i campi minati! La mattina sullo scooter nonostante mi regga forte, sballotto da tutte le parti rischiando di cadere.

Domani non ho proprio voglia di andare all’università, vorrei proprio un giorno di festa, ma devo prepararmi al prossimo test che si terrà fra due settimane, poiché se prendo un’altra B non farò l’esame scritto di chimica. Speriamo bene… e speriamo che per venerdì non venga revocato lo sciopero così dormo un po’; stamattina è stata durissima svegliarmi. Sono distrutta. Mi sembra di averlo già detto… o mi sbaglio?

*IrethOscura*

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20:35, martedì, 27 novembre 2007

Anche ieri sera non ho proprio dormito, aspettando invano che il mio ragazzo mi chiamasse. Sono tre giorni che non ci sentiamo e mi manca tantissimo. Non si connette più, quindi credo che il suo amico non gli abbia prestato l’alimentatore del modem, devo inviarglielo. In realtà ieri sera mi ha chiamato, ma giusto in quei due minuti in cui ho lasciato il cellulare per andare in bagno e ho perso la chiamata. Lui non mi ha chiamata di nuovo credendo che stessi dormendo già ed io non avevo modo di rintracciarlo, era troppo tardi per chiamare a casa sua. Prima l’ho chiamato a casa e non c’era.

Ho prenotato l’esame di teoria della patente; ci ritento, è per gennaio, speriamo bene; io sto continuando a studiare la mattina nel treno mentre vado all’università.

Oggi sono stata all’università fino alle 18.00 con due miei amici e ho fatto pure la tessera e mi sono gonfiata tantissimo pranzando in mensa, infatti non ho cenato.  Abbiamo fatto tantissimi esercizi in vista della prova bene, che spero vada bene… mi sta venendo l’ansia! Non sappiamo neanche dove e a che ora presentarci. Per fortuna stasera mio padre ha avuto compassione per me ed è venuto a prendermi all’università, speriamo l’abbia anche domani, che dopo la prova non credo che sarò dell’animo adatto per andarmene da sola. Non posso fare la prova senza prima non aver sentito il mio ragazzo, ho bisogno di un incoraggiamento oltre al suo amore. Oggi ho seguito solo un’ora di lezione e le mie amiche non so venute, ma per un verso è stato meglio così, ho potuto studiare meglio. Speriamo di dormire…

*IrethOscura*

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19:07, lunedì, 26 novembre 2007

Ieri non ho sentito il mio ragazzo per tutto la giornata e oggi ancora deve farsi vivo; mi manca tantissimo. Stamattina nel pullman, mentre andavo all’università, leggendo il giornale ho appreso una notizia che in principio mi è parsa ridicola, ma poi mi ha un po’ intimorita dopo avermi fatto riflettere. Infatti ho letto che i blog sono pericoli poiché le aziende private spulciano i vari post per trovare informazioni a scopo di mercato e persone malate di testa li usano per capire la vita di una persona per poi truffarle. Inoltre ho letto che fra meno di due anni ci sarà un tilt sulla rete e internet verrà chiuso a causa dei troppi file nel web, soprattutto quelli in stile Youtube. Il solo rimedio per evitare la catastrofe è versare tantissimi miliardi per migliore la rete, la cui cosa mi è apparsa assurda. Ci sono nel mondo miliardi di bambini che muoiono perché non possono avere più di un bicchiere d’acqua sporca al giorno e la gente pensa a migliorare internet… ma che crollasse pure, anche se significherebbe allontanarmi dal mio ragazzo.

Oggi sono stata all’università fino alle 18.00 passate con i miei compagni, uno dei quali ha dichiarato la sua omosessualità, che io già sospettavo. Mi sono divertita tantissimo, oltre ad aver capito finalmente dei problemi, e non grazie al professore, che anzi mi aggredita, perché doveva andarsene, ma grazie al mio amico che mi ha spiegato tutto passo passo facendomelo capire.

Stasera mentre aspettavo con la mia amica il treno per tornare a casa, mio padre ha un gesto di bontà, comandato da mia madre e viene a prendermi. Domani non so se vado all’università, sono indecisa; ci penserò stanotte, ora sono troppo stanca per farlo.

*IrethOscura*

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18:38, domenica, 25 novembre 2007

Ho appena appreso che un mio vecchio amico, al quale un tempo ero molto legata, lo consideravo come un fratello, anche se mi piaceva e con il quale passavo tutto il mio tempo, lascerà la scuola, per frequentarne una privata con un suo amico, anche lui bocciato varie volte. Credo che lui sia stato il mio primo fallimento e ancora oggi, a distanza di due anni, mi sento terribilmente in colpa per questo. Spero solo di non fare la loro stessa fine e dovermi rivolgermi a centri come Cepu.

Mio padre mi ha appena detto che domani alle 18.00 non potrà venire a prendermi all’università, ma visto che ho paura di andarmene da sola quando è buio, dovrò andarmene verso le 16.00. Due ore di studio perse e proprio in vista della prova intercorso, non ci voleva proprio! Sono tentata di restare fino alle 18.00 ma ho troppa paura, devo pensarci anche un po’ prima di decidere.

Non so perché ma prima di scrivere in questo blog sento dentro di me dei vortici attorcigliati di emozioni che mi causano scompiglio, mentre dopo mi sento come svuotata… una bellissima sensazione.


*IrethOscura*

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18:12, domenica, 25 novembre 2007

Ho provato a chiamare a casa del mio ragazzo, perché è da ieri sera che non lo sento e mi manca, ma non ha risposto nessuno.

Ieri sera mentre ero nel letto pensavo… Perché se si crea una coppia formata da un ottantenne e una ventenne si pensa subito che lui è un gran figo e lei è solo un’avara che vuole i suoi soldi; mentre se la coppia che si crea è formata da una ottantenne e un ventenne, si addita lei come una donna immatura oltre che malata di testa? Queste sono domande a cui mai si potrà rispondere…

In questi giorni molto spesso ho trovato qui un rifugio in cui sfogarmi e mi sono fermata a pensare sull’esistenza di questo blog. Non è il primo blog che apro, anzi è il quarto (terzo con splinder) ma questo è diverso da tutti gli altri. Nei primi due mi limitavo a diffondere i miei scritti, nel terzo raccontavo solo una piccola parte della mia vita, che in caso contrario sarebbe rimasta segreta per sempre, invece in questo parlo di me in generale. Anche il mio blog rispecchia il cambiamento che è avvenuto dentro me. Ho deciso di aprire questo blog, per sfogarmi ogni volta che ne avessi sentito il bisogno, come per tanti anni ho fatto tenendo un diario segreto. E’ da pochissimo che mi sono resa conto che ne avevo bisogno, da quando mi sono accorta che sentivo un grande bisogno di parlare, soprattutto della mia storia d’amore, con qualsiasi persona disposta ad ascoltarmi, ma più di una volta mi è sembrato di essere noiosa e logorroica, perché parlavo sempre di me stessa, ribattendo sempre sugli stessi punti. Così mi è venuto in mente che per questa cosa le persone potessero allontanarsi da me e poiché so che vuol dire essere sola, disperata ho accettato, anche se all’inizio un po’ riluttante, di aprire un blog.


*IrethOscura*

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